Calendario dei compositori – giorno 49

18 febrraio: Christian Heinrich Rinck (1770-1846)

@discogs.com

CHRISTIAN HEINRICH RINCK nasce il 18 febbraio 1770 a Elgersburg, in Turingia, vicino a Ilmenau, ed è quindi un coetaneo di Beethoven. Anche se oggi è stato dimenticato, fu famosissimo ai suoi tempi (da molte parti s’insiste che la sua fama oltrepassò i confini dell’Europa) e costituì un punto di riferimento per tutta la letteratura per organo fino al 1920 circa – vale a dire che fu un modello per esempio anche per Anton Bruckner o Max Reger – e probabilmente anche Schreker per Der singende Teufel (1928). Rinck fu talmente famoso da scriversi un’autobiografia nel 1833; inoltre una sua biografia di 250 pagine, redatta all’indomani della sua morte, si trova sul sito della Bayerische Staatsbibliothek, e anche questa non è una cosa da tutti. Sulla vita,a meno che uno non abbia il tempo per leggersi i tomi sopra citati, non c’è moltissimo da dire: Rinck fu inizialmente studente di Johann Christian Kittel, che a sua volta aveva studiato con Bach, ma dovette rinunciare a completare gli studi e accontentarsi di un posto di organista (tra l’altro mal pagato) a Gießen, dove si trovò completamente tagliato fuori dalla vita musicale tedesca (Gießen, dove sono stato già diverse volte, è culturalmente molto più attiva adesso di quanto non lo fosse allora). Nel 1805 riuscì a ottenere il posto di organista e Maestro del coro nella chiesa comunale di Darmstadt, e da lì la sua carriera proseguì poi alla corte del Granduca Ludwig I dell’Assia-Darmstadt, attivo come insegnante nel Ludwig-Georgs-Gymnasium e molto influente come critico musicale. Già subito dopo la sua morte, nel 1846, si parlava di creare a Darmstadt una Fondazione a lui dedicata, cosa che avvenne nel 1848. La Rinck-Stiftung si adoperò per la diffusione della Praktische Orgelschule op.55 e rimase dominante nel campo dell’insegnamento dell’organo fino al 1923, quando fu annientata dalla crisi finanziaria. Nel 1996 è nata invece una Società Christian Heinrich Rinck, sempre a Darmstadt, collegata con varie iniziative, come una Rinck-Fest a Colonia nel 2003 o i Rinck.Tage a Darmstadt nel 2006. Insomma, la figura di questo compositore domenticato sta riemergendo.

Rinck ha composto quasi esclusivamente per organo. Nel catalogo non ho trovato nulla con orchestra; persino i pezzi corali prevedono quasi esclusivamente l’accompagnamento dell’organo. Delle rade composizioni da camera con un altro organico (tra cui diversi pezzi con e per pianoforte) non ho trovato alcuna registrazione, per cui tutti gli esempi che seguono sono limitati al campo dell’organo.

Riprendiamo praticamente da dove ci eravamo lasciati ieri, con delle variazioni per organo su un tema di Corelli. Il tema è quello del Lied olandese “Ik zag Cecilia komen”, che veniva già suonato dal grnade carillon di Gand quando Corelli aveva otto anni, quindi non è suo. Non ho ancora trovato dov’è di preciso che Corelli lo utilizza e adesso purtroppo non ho il tempo di fare ulteriori ricerche; aggiornerò nel caso in seguito. La cosa importante riguardo a questo pezzo è che non si tratta di una sequenza di tema e variazioni in senso classico, come si trovano spesso in Mozart e Haydn, ma di qualcosa che è molto più vicino allo stile di Reger: Rinck prende il tema originale o lo trasporta gradualmente nel tempo fino ai suoi giorni, stravolgendolo completamente. Inoltre nel Finale più variazioni e più stili si fondono insieme in un unico blocco, come per esempio nelle Variazioni per orchestra op.31 di Schönberg.

Christian Heinrich Rinck: Sei variazioni su un tema di Corelli op.56 (1820)

Ludger Lohmann @Nicolò Maglioli

Anche il Concerto per flauto, che porta il numero d’opera immediatamente precedente, è in realtà un pezzo per organo solo, nel quale l’organo utilizza per la parte “solista” il registro appunto del flauto. Esso fa parte dell’opera magna di Rinck, ovvero la Praktische Orgelschule op.55, in 6 volumi, composta tra il 1804 e il 1806. Fa un effetto un po’ strano sentire all’organo melodie di stampo rossiniano, ma questo è probabilmente il pezzo più “normale” tra gli esempi musicali di Rinck che posterò qui.

Christian Heinrich Rinck: Flötenkonzert in F-dur per organo, dalla Praktische Orgelschule op.55, Vol. V n.183 (1820) I. Allegro II. Adagio III. Rondo

Gabriel Isenberg @ grebnesilegro

Come accennato sopra, Rinck ha composto anche molta musica vocale, spesso e volentieri con l’accompagnamento dell’organo, ma mai con l’orchestra. Questo tipo di musica è di necessità un po’ più semplice di quella per organo solo, ma al tempo stesso anche più riconoscibile come musica della stessa epoca in cui componevano anche Beethovem Schubert e Spohr, e non come le opere di un folle invasato, come i pezzi che posterò dopo. Come esempio metto qui il finale della Cantata di Natale op.73.

Christian Heinrich Rinck: dalla Weihnachtskantate op.73 (1823): Finale (3 link spotify – purtroppo non c’era altro sistema) 

Chiudo con due pezzi decisamente particolari. Le variazioni sulll’innocente aria “Ah, vous dirai-je, maman”, sulla quale anche Mozart aveva composto delle variazioni. Ecco, il modo che ha Rinck di rapportarsi con questo tema è quantomeno originale…

Christian Heinrich Rinck: 9 Variazioni e Finale op.90 “Ah, vous dirai-je, maman” (1828)

Megumi Tokuoka @cd4fuss

Chiudo con un pezzo completamente folle del periodo tardo, anche se non so l’anno. Una slavina di suoni nel preludio e una fuga in cui già dall’esposizione non si capisce più niente…

Christian Heinrich Rinck: Preludio e Fuga in sol minore (post 1833)

Leonardo Carrieri @Leonardo Carrieri