Calendario dei compositori – giorno 41

10 febbraio: Jean Coulthard (1908-2000)

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JEAN COULTHARD nasce il 10 febbraio 1908 a Vancouver e, oltre a essere stata la prima compositrice canadese a raggiungere una fama internazionale, è anche una musicista abbastanza particolare nella sua scelta di mantenersi all’interno di uno stile preciso, che è sostanzialmente quello romantico – e questo in un’epoca dominata dagli sperimentalismi più avanzati. Quella della Coulthard risulta essere una scelta coerente e meditata di non adeguarsi a uno stile imposto, ma di scrivere come voleva lei. Nata per sua fortuna in una famiglia dalle vedute larghe, poté da subito studiare musica e andare in Inghilterra alla fine degli anni Venti per studiare composizione con Ralph Vaughan Williams. Questo non bastò per il momento a qualificarla come compositrice (anche perché il fatto di essere una donna non le rendeva comunque le cose particolarmente facili), ma lei persistette nella sua missione e in frequenti viaggi in Europa e Nordamerica durante gli anni Trenta e i primi anni della Seconda Guerra Mondiale aggiunse alltre qualifiche studiando con Aaron Copland, Darius Milhaud, Arnold Schönberg e Béla  Bartók, completando gli studi di composizioni alla Julliard School con Bernard Wagenaar nel 1944-45. Nel 1947 ottenne una cattedra di composizione alla University of British Columbia, ma, oltre a essere marginalizzata dai colleghi maschi, veniva considerata anche del tutto inattuale come compositrice. Naturalmente anche lei cominciò a farsi delle domande sul suo stile, ma un anno passato in Francia, dove incontrò Nadia Boulanger, la rafforzò nella convinzione di continuare a comporre come voleva lei. Da quel momento il suo stile, che negli anni precedenti aveva qua e là mostrato punte di modernismo, si fece integralmente romantico, con forti centri tonali utilizzati però in maniera non funzionale e l’uso frequente di strutture formali cicliche.

Il modo di comporre della Coulthard non è affatto scontato come potrebbe sembrare dalla descrizione, come dimostra questo ottetto, che, a mio parere, non ha niente da invidiare a pezzi di compositori ben più quotati di lei.

Jean Coulthard: Twelve Essays on a Cantabile Theme (Octet, 1972) Cantabile Theme – 1. Motivation – 2. Visionary Song – 3. Turbolence – 4. Summer Night on the Water – 5. Echoes – 6. The Academicians – 7. Chimera (Prince of Darkness) – 8. Transfiguration – 9. The Wood Doves Grieve – 10. Fugue – 11. Night Wind – 12. Farewell

0-6 – Purcell Quartet + University of Alberta Quartet
7-12 – Purcell Quartet + University of Alberta Quartet

Aggiungo altri tre lavori con pianoforte: il dittico per pianoforte composto dall’immaginifico Image Astrale (1981) e dal forse più astratto Image Terrestre (1991), composto esattamente 10 anni dopo. Non se se vi siano altri pezzi nella serie, non avendo trovato da nessuna parte una lista completa delle composizioni della Coulthard. In chiusura, il Concerto per pianoforte (1963 – per la datazione mi fido più dell’articolo della Canadian Encyclopedia che della scritta su youtube…), che, pur essendo tra i pezzi più famosi della Coulthard, non rientra a mio parere tra i suoi pezzi migliori.

Jean Coulthard: Image Astrale (1981)

Charles Foreman @ Alan D

Jean Coulthard: Image Terrestre (1991)

Minna Re Shin @ John Jovanovic

Jean Coulthard: Concerto per pianoforte (1963) I. Allegro ma non troppo II. Lento semplice III. Allegro marcato

Robert Silverman, Vancouver Symphony Orchestra, dir. Dwight Bennett @collectionCB2