Calendario dei compositori – giorno 32

1° febbraio: Mozart Camargo Guarnieri (1907-1993)

MOZART CAMARGO GUARNIERI nasce il 1° febrraio 1907 a Tietê, una cittadina vicino a San Paolo, in Brasile, ed è, dopo Heitor Villa-Lobos, il compositore brasiliano più conosciuto internazionalmente. Il padre era un immigrato siciliano e la madre aveva origini pakistane; entrambi erano (anche) musicisti, da qui il bizzarro nome di battesimo. A San Paolo il giovane Guarnieri venne in contatto col poeta, critico e musicologo Mário de Andrade, cui si deve la formazione estetica del compositore. Egli affonda le sue radici decisamente nella musica popolare brasiliana, tanto che, pur avendo studiato brevemente nel ’38 e ’39 a Parigi con Charles Koechlin e Nadia Boulanger, fino al 1940 non compone quasi nessun pezzo di musica sinfonica (praticamente l’unico pezzo sinfonico prima del 1940 è il Concerto per pianoforte n.1, del 1931). Difficoltà economiche e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale lo fanno tornare precipitosamente in Brasile. La politica di buon vicinato con gli Stati Uniti portò a uno scambio culturale, per cui Aaron Copland venne in Brasile per selezionare compositori brasiliani cui offrire borse di studio negli States, e scelse Guarnieri, Proprio Copland gli suggerì di dedicarsi alla musica sinfonica, che rappresentava negli Stati Uniti il miglior biglietto da visita per un compositore, non da ultimo per via della crescente diffusione via radio e LP. Nel 1950 Guarnieri fu protagonista di una celebre controversia: in una Lettera aperta ai musicisti e critici del Brasile egli criticava ferocemente l’utilizzo della tecnica seriale, utilizzata in Brasile soprattutto dal compositore Hans-Joachim Kollreutter, mettendo in evidenza come una solida formazione tecnica ed estetica fosse più sostanziale dell’adozione di un metodo prefabbricato. L’attacco rischiò di far passare Guarnieri per un reazionario, ma più tardi egli stesso compose pezzi seriali, come l’ultimo Concerto per pianoforte (1970).

La mia conoscenza della musica di Camargo Guarnieri è estremamente limitata. Il suo pezzo più famoso è indubbiamente la Dansa brasileira, orchestrazione di un pezzo del 1928, che fu diretta anche da Bernstein.

Mozart Camargo Guarnieri: Dansa Braileira (1928/?)

New York Philharmnic Orchestra, dir. Leonard Bernstein @Sony @Yong-Sun Choi 

Lo stesso materiale musicale basiliano Camargo Guarnieri lo può comunque elaborare anche in modalità un po’ meno pop, come per esempio in questo breve studio per pianoforte del 1959.

Mozart Camargo Guarnieri: da Ponteios 5 caderno – n.49 Torturado – Homenagem a Alexander Skriabin (1959)

Marcelo Verzoni

Uno dei suoi pezzi più eseguiti è la colorata Sinfonia n.2 “Uirapuru”, dedicata alla leggenda di un uccello della foresta amazzonica. Accanto alla consueta impostazione ritmica tutta “guarnieriana”, l’invenzione melodica e l’orchestrazione portano tracce evidenti degli studi francesi.

Mozart Camargo Guarnieri: Sinfonia n.2 “Uirapuru” (1945) I. Energico II. Terno III. Festivo

Orquestra Sinfônica Municipal de Campinas, dir. Benito Juarez @Gunnar Frederikson

Talvolta, come in questo secondo movimento della Sinfonia n.3, l’elaborazione del materiale musicale si avvicina tantissimo a una sorta di minimalismo, simile a quello che negli ultimi anni sta facendo Philip Glass (il cui compleanno tra l’altro è stato ieri) nelle sue ultime sinfonie.

Mozart Camargo Guarnieri: dalla Sinfonia n.3: II. Serenamente – Vivo (1952)

Orquestra Sinfônica de São Paulo, dir. John Neschling

Infine, come accennato sopra, Camargo Guarnieri si è avventurato in qualche occasione anche nella musica seriale – naturalmente senza rinunciare a niente del suo particolare bagaglio tecnico e sonoro. Un esempio tipico è il suo ultimo Concerto per pianoforte, del 1970.

Mozart Camargo Guarnieri: Concerto per pianoforte n.5 (1970)

Laís de Souza Brasil, Orquestra Sinfônica Municipal de Sâo Paulo, dir. Mozart Camargo Guarnieri