Calendario dei compositori – giorno 26

26 gennaio: Jacopo Puccini (1712-1781) e Marjan Lipovšek (1910-1995)

Oggi è un po’ il giorno dei parenti sconosciuti di musicisti illustri – ma ci rifaremo domani:

JACOPO PUCCINI (detto anche Giacomo Puccini “senior”) nasce il 26 gennaio 1712 a Pescaglia, un piccolo borgo nel comune di Lucca, ed è il trisavolo di Giacomo Puccini, nonché primo di una dinastia di compositori lucchesi che si estenderà per cinque generazioni, fino appunto all’altro, ben più famoso, Giacomo. La sua vita fu tutt’altro che movimentata, al contrario di quella di Lutosławski illustrata ieri: Jacopo, dopo aver studiato musica a Bologna, se ne tornò a Lucca, dove dal 139 fino alla sua morte fu Maestro della Cappella di Palazzo della Serenissima Repubblica Lucchese, nonché organista nel Duomo San Martino e in altre chiese; dal 1743 fu anche membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Per la Serenissima egli compose più che altro musica sacra, tra cui 31 servizi ecclesiastici per l’annuale Festa dell’Esaltazione della Santa Croce; compose però anche diverse opere. Particolare nel suo stile musicale è la versatilità nello spaziare dal Barocco a uno stile preclassico, mantenendo soprattutto una particolare attenzione per i valori espressivi.

MARJAN LIPOVŠEK nasce il 26 gennaio 1910 a Ljubljana. Pur essendo del tutto sconosciuto come compositore al di fuori della Slovenia, il nome risulterà familiare a causa della figlia (che egli, con molta fantasia, chiamò Marjana…), celebre mezzosoprano. Nondimeno egli fu un’importante personalità della musica slovena, essendo, oltre che compositore, anche pianista, direttore d’orchestra, redattore, editore, docente, critico, traduttore, giornalista e, già che c’era, anche fotografo e alpinista… Con tutte le attività che svolgeva è comprensibile che non abbia composto molto – una Cantata (1949), una Sinfonia scritta all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, tre Suites per orchestra d’archi in stile neoclassico, un poema sinfonico Patria (1950), due Rapsodie per violino e orchestra, un Concerto per tromba, qualche pezzo di musica da camera, qualche composizione corale e molti Lieder e canzoni per bambini.

Naturalmente le incisioni della musica di questi due semisconosciuti scarseggiano, ho trovato però su classical-music-online.net una registrazione del pregevole Requiem di Jacopo Puccini. Si tratta di un pezzo imponente. Ne riprendo la descrizione, scritta dal direttore di quest’unica registrazione Joachinm Fontaine, dal sito requiemsurvey: “La musica di Giacomo Puccini “senior” incorpora in modo affascinante e sorprendente stili diversi allo stesso tempo. Lo si può constatare nel Requiem a otto voci, nel quale egli non solo si dimostra un maestro di fughe doppie, nelle quali la linea melodica e il soggetto rispecchiano sempre il senso del testo, ma integra la sua scrittura polifonica in un contesto generale formato da due gruppi corali e orchestra. In contrasto con queste sezioni di “tutti”, i soli e i duetti sono composti come movimenti concertanti in uno stile brillante oppure come tipici pezzi galanti dominati da una linea melodica ricca di fioriture, com’era di moda nella musica preclassica. Il Requiem termina con un Agnus Dei nel quale Puccini impiega una grande varietà di tecniche contrappuntistiche sopra un Cantus Firmus (ovvero la melodia gregoriana) tenuto nel basso. Nella sua abilità di comporre in ogni stile, Puccini sembra seguire un ideale estetico preciso, ovvero quello dell’espressione, che il suo pupillo Boccherini una volta così descrisse: “La musica senza affetti e passioni è insignificante”. Da questo punto di vista Puccini esibisce un’inventiva ricchissima, tanto nelle armonie, ricche di audaci cromatismi, quanto nella scrittura melodica”. Forse si tratta di una descrizione un po’ esagerata (giudicate voi), ma comunque questo Requiem dimenticato è interessante.

(Naturalmente wordpress non mi lascia postare qui un file così lungo, quindi mi tocca spezzettarlo. Ancora in grazie sentito a chi ha avuto questa bella pensata).

Jacopo Puccini: Requiem (1760) – I. Requiem aeterna

Ghislaine Morgan, Jonathan Peter Kenny, Joseph Cornwell, David Thomas, Kantorie Saarlous, Ensemble UnaVolta, dir, Joachim Fontaine @Arte Nova (Sony)

Jacopo Puccini: Requiem (1760) – II. Kyrie III. Sequenza (inizio): 1. Dies irae 2. Quantus tremor 3. Tuba mirum

Ghislaine Morgan, Jonathan Peter Kenny, Joseph Cornwell, David Thomas, Kantorie Saarlous, Ensemble UnaVolta, dir, Joachim Fontaine @Arte Nova (Sony)

Jacopo Puccini: Requiem (1760) –  III. Sequenza (cont.): 4. Mors stupebit 5. Liber scriptus 6. Rex tremendae 7. Juste judex 8. Qui Mariam absolvisti 9. Preces meae 10. Confutatis

Ghislaine Morgan, Jonathan Peter Kenny, Joseph Cornwell, David Thomas, Kantorie Saarlous, Ensemble UnaVolta, dir, Joachim Fontaine @Arte Nova (Sony)

Jacopo Puccini: Requiem (1760) – III.Sequenza (fine) 11. Oro supplex 12. Lacrimosa IV. Domine Jesu Christi V. Hostias et preces tibi VI. Sanctus VIIa Benedictus

Ghislaine Morgan, Jonathan Peter Kenny, Joseph Cornwell, David Thomas, Kantorie Saarlous, Ensemble UnaVolta, dir, Joachim Fontaine @Arte Nova (Sony)

Jacopo Puccini: Requiem (1760) – VIIb Agnus Dei VIII. Lux aeterna

Ghislaine Morgan, Jonathan Peter Kenny, Joseph Cornwell, David Thomas, Kantorie Saarlous, Ensemble UnaVolta, dir, Joachim Fontaine @Arte Nova (Sony)

Per fortuna con l’esempio musicale di Marjan Lipovšek non ci sono problemi. Si tratta della sua Seconda Suite per archi (1951), scritta in stile neoclassico perché, stando alle dichiarazioni dell’autore, egli considerava la musica sperimentale come transitoria (ma bisogna anche tenere presente che al tempo c’era un regime comunista anche in Jugoslavia, con le consuete ripercussioni sulla libertà nelle scelte estetiche degli artisti…). Il termine “Suite” in questo caso si riferisce più alla sequenza di pezzi eterogenei rispetto ai movimenti classici di una sinfonia che all’effettivo impiego di danze, com’era nella suite barocca.

Marjan Lipovšek: Suite n.2 per orchestra d’archi (1951) I. Maestoso – Vivace giocoso II. Larghetto III. Presto IV. Allegro vivace

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