Calendario dei compositori – giorno 18

18 gennaio: Emmanuel Chabrier (1841-1894)

Oggi vi parlo di un compositore che amo molto e che, a mio parere, andrebbe eseguito molto più spesso.

EMMANUEL CHABRIER nasce il 18 gennaio 1841 ad Ambert, un paesino sperduto tra i monti dell’Alvernia, tra Saint-Étienne e Clermont-Ferrand. Pur avendo cominciato a studiare pianoforte a 6 anni, avendo come insegnante un rifugiato carlista spagnolo, e pur avendo già iniziato a comporre,Chabrier inizialmente intraprende una carriera da giurista al Ministero dell’Interno a Parigi, componendo solo saltuariamente- Proprio in questo periodo compone però la sua opera più famosa, L’Étoile (1877). La partitura di quest’opera buffa risultò però troppo complicata per i gusti del pubblico del tempo. La folgorazione gli arriva quando nel 1879 assiste a Monaco di Baviera a una rappresentazione del Tristan und Isolde, e dal 1880 egli decide di consacrarsi interamente alla musica. Due anni dopo, in seguito a un viaggio in Spagna, egli componeva la rapsodia España, che resta il suo pezzo più celebre, un “uragano di suoni”, come lo descrive la moglie di Auguste Renoir. Compone anche alcune pregevoli opere, soprattutto opere buffe, che però per qualche motivo (forse a causa delle influenze wagneriane?) non vengono apprezzate eccessivamente dai contemporanei. Dal 1890, malato di sifilide e tormentato da problemi finanziari, Chabrier entra in depressione e si dedica ossessivamente alla composizione della sua ultima opera, Briseïs, che però non riuscirà a completare. Nel 1893 la sua opera in stile wagneriano  Gwendoline, completata sette anni prima, viene finalmente rappresentata a Parigi. Secondo un aneddoto, Chabrier, ormai profondamente malato, non riconobbe la sua musica e l’applaudì forsennatamente, senza capire che il pubblico stava applaudendo lui. Morì l’anno successivo.

Io ho scoperto Chabrier grazie al video di una magnifica produzione de
L’Étoile all’opéra comique di Parigi e mi sarebbe piaciuto immensamente riportare qui almeno delle parti di quel video. Purtroppo esso è stato tolto da youtube per questioni di copyright. Ho tentato di farne una selezione, ma naturalmente, trattandosi di un meccanismo basato sull’intelligenza artificiale, risulta che anch’io sto violando il copyright – quando la mia intenzione sarebbe solo quella di fare pubblicità a questa produzione! Ho deciso quindi di pubblicare lo stesso i due brani che avevo preparato; essi però non saranno visibili in nessun Paese francese.

Chabrier: L’étoile – Finale Atto II


Jean-Luc Viala, Anne-Catherine Gillet, Jean-Philippe Lafont , dir. Sir John Elliot Gardiner, regia Macha Makeïeff et Jerôme Déschamps
@Opéra Comique Paris 2008 @TF1

Chabrier: L’étoile – Atto III: duetto della Chartreuse verte


Jean-Luc Viala, Jean-Philippe Lafont , dir. Sir John Elliot Gardiner, regia Macha Makeïeff et Jerôme Déschamps
@Opéra Comique Paris 2008 @TF1

Aggiungo comunque l’audio di tutta l’opera, dato che per questo file (misteriosamente) non sembrano esserci difficoltà di sorta.

Chabrier: L’Étoile

Ingelbrecht 1957 @Val Mar

Naturalmente corre l’obbligo di sentire a qualcosa dello Chabrir wagneriano: eccovi quindi anche il Preludio di Gwendoline.

Chabrier: Gwendoline – Preludio

Bavarian Radio-Symphony Orchestra, Sir John Elliot Gardiner

Aggiungo come bonus un bel pezzo per pianoforte, scritto al limitare della depressione che colpì il compositore negli ultimi anni.

Chabrier: Bourrée fantasque (1891)

Aldo Ciccolini

E chiudo col pezzo più famoso di Chabrier – un pezzo che però ancora non mi è mai capitato di sentire in concerto: la rapsodia per orchestra España.

Chabrier: España

Berliner Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan (1979)