Calendario dei compositori – giorno 9

9 gennaio: John Knowles Paine (1839-1906)

Il 9 gennaio 1839 nasce a Portland, Maine, il compositore e organista JOHN KNOWLES PAINE, certamente un nome non tra i più conosciuti, ma storicamente importante in quanto primo compositore statunitense ad acquisire una certa notorietà internazionale nel campo della musica sinfonica – e, in quanto tale, un po’ il padre della musica sinfonica americana. A differenza di quanto accade con diversi altri compositori sinfonici dell’epoca, la musica di Paine non è particolarmente pervasa dall’idea di creare una musica nazionale e sembra piuttosto preoccuparsi di legittimarsi attraverso il rapporto con la grande tradizione europea. La formazione di Paine è prevalentemente tedesca; il suo maestro d’organo era un tedesco emigrato negli States (Hermann Kotzschmar) , egli prosegue poi i suoi studi anto di organo quanto di composizione a Berlino e la “patente” vera e propria la ottiene col discreto successo della sua Messa in Re maggiore op.10, eseguita a Berlino nel 1867. Di ritorno negli States, Paine ottenne una cattedra ad Harvard e, per dirla in termini un po’ enfatici, risvegliò lo spirito musicale di un’intera nuova generazione di compositori americani. Fece parte anche lui di un gruppo di compositori (era un po’ la moda), tutti più giovani di lui, i Boston Six. Gli altri erano Arthur Foote (1853-1937), George Chadwick (1954-1931), Edward macDowell (1861-1908), Horatio Parker (1863-1919) e Amy Beach (1867-1944 – l’unica del gruppo ad aver acquisito effettivamente notorietà internazionale – o perlomeno l’unica che io avessi già sentito nominare). Si cimentò in diversi generi, per approdare a fine carriera anche all’opera – anche se con successo praticamente nullo. Azara, composta nel giro di una decina d’anni tra il 1886 e il 1898, arrivò a un’esecuzione concertante con pianoforte nel 1903 a Boston e poi a una prima (e, per quanto ne so, unica) esecuzione con orchestra (ma sempre concertante) un anno dopo la morte dell’autore, nel 1907. La recensione di questo concerto apparsa allora su The Harvard Crimson è fantastica. Dopo un titolo magniloquente (“Azara del Professor Paine si dimostra un successo assoluto – vigore tedesco sommato a originalità”) e lodi sperticate nella prima parte dell’articolo, compare all’improvviso la frase rivelatrice: “La musica dell’opera mostrava una tendenza ala ripetizione che talvolta sfociava nella monotonia, ma nell’insieme le arie erano ben strutturate e originali”. Non proprio una lode entusiastica…

Mi corre l’obbligo di riportare qui come primo esempio la Sinfonia n.1 op.23 (1875), soprattutto per il riutilizzo quasi smaccato della musica di un compositore ben più famoso (sì, LUI). E io che credevo che quello del compositore svedese Adolf Lindblad (1801-1878) fosse un caso unico…

John Knowles Paine: Symphony no. 1, op.23 – I. Allegro con brio II.Allegro vivace III. Adagio IV. Allegro vivace

New York Philharmonic, dir. Zubin Mehta @The Orchard Music

Paine compose comunque anche dei pezzi interessanti, come questa Ocean Fantasy del 1888, suo ultimo brano puramente sinfonico (in seguito si dedicò appunto alla sua opera). Il CD si può acquistare qui.

John Knowles Paine: Poseidon and Amphitrite – An Ocean Fantasy, op.44

The Ulater Orchestra, dir. JoAnn Falletta @Naxos

Mi sembra giusto chiudere con un piccolo brano dalla sfortunata opera Azara.

John Knowles Paine: Moorish Dance from “Azara”

The Royal Philharmonic Orchestra, dir. Karl Krueger