Calendario dei compositori – giorno 6

6 gennaio: Giuseppe Martucci (1856-1909)

GIUSEPPE MARTUCCI nasce il 6 gennaio 1856. Bambino prodigio, si esibiva come pianista già a otto anni. Fu tra i pochi compositori italiani della sua epoca a trascurare completamente l’opera e a dedicarsi completamente al repertorio cameristico e sinfonico. Fu anche molto attivo, non da ultimo nella sua veste di direttore d’orchestra, nella diffusione in Italia del grande repertorio sinfonico tedesco e francese. La sua musica ha una doppia anima. Da un lato, nel suo amore per la tradizione musicale tedesca, ne diventa una specie di prosecutore, soprattutto nei pezzi ad ampio respiro come le due Sinfonie o i due Concerti per pianoforte – che vivono prevalentemente nel mondo di Brahms e Schumann, con mischiati frequenti accenti wagneriani. Si tratta di uno stile per così dire mainstream, che però per un compositore italiano era una assoluta novità. Ma forse oggi più interessanti sono gli altri pezzi, in cui Martucci si sente più libero di ricercare un tipo d’invenzione più “italiana”, che si rifà addirittura a Domenico Scarlatti.

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Il mahleriano Notturno per orchestra (1891) è senza il pezzo più noto di Martucci, ma ho deciso di rendere giustizia a questo autore poco eseguito con altri due brani: La canzone dei ricordi, (1887) soprattutto per come l’atmosfera soffusamente tristaniana (spesso al limite della citazione) si mischia a un’inventiva originale e a un declamato lirico tutto italiano, che va tutto nella direzione poi sviluppata per esempio da Mascagni Giordano e Mancinelli, e una Tarantella per orchestra (1908, orchestrazione di un pezzo per pianoforte del 1880), così diversa dalle “tarantelle” che dilagavano nel repertorio tedesco e insieme precorritrice già dello stile di Respighi, che di Martucci fu allievo.

Giuseppe Martucci: Notturno per orchestra op.70

Zagreb Philharmonic Orchestra, dir. Giuseppe Sabbatini

Giuseppe Martucci: La canzone dei ricordi, poemetto lirico per mezzosoprano e orchestra su versi di Rocco Pagliara. Parte I.
1. `No, svaniti non sono i sogni` (Andantino) 
2. `Cantava `l ruscello la gaia canzone` (Allegretto con moto)
3. `Fior di ginestra` (Andantino)
4. `Sul mar la navicella` (Allegretto con moto)

Mirella Freni, Orchestra Filarmonica della Scala, dir. Ricccardo Muti

Giuseppe Martucci: La canzone dei ricordi, poemetto lirico per mezzosoprano e orchestra su versi di Rocco Pagliara. Parte II.

5. `Un vago mormorio mi giunge` (Andante)
6. `Al folto bosco, placida ombria` (Andantino con moto)
7. `No, svaniti non sono i sogni` (Andantino)

Mirella Freni, Orchestra Filarmonica della Scala, dir. Ricccardo Muti

Giuseppe Martucci: Tarantella per orchestra op.44/6

Philharmonia Orchestra, dir. Francesco d’Avalos (1989, St, Barnaba’s Church, Mitcham, London)