Calendario dei compositori – giorno 5

5 gennaio: Nikolay Medtner (1879-1951)

Medtner Postcard 1910

Il compositore di oggi è NIKOLAY MEDNTER, nato il 5 gennaio 1880 a Mosca. Pianista e compositore, il pianoforte resta sempre al centro di tutte le sue composizioni, né il compositore si è mai avventurato nel campo dell’opera o della musica puramente sinfonica. Fu sostanzialmente un tardoromantico antirivoluzionario che cercò di unire la tradizione russa alla venerata grande tradizione musicale tedesca (e per questo fu etichettato come “il Brahms russo”) e restò fino alle sue ultime composizioni graniticamente inattuale. Si trovò a condividere in gran parte l’orizzonte intellettuale di Rachmaninov, di cui fu grande amico, tanto che ciascuno dei due stimava l’altro come il più grande compositore vivente. Da buon antirivoluzionario, abbandonò la Russia qualche anno dopo la Rivoluzione d’Ottobre per stabilirsi a Berlino – ma si capisce bene quanto poco il suo stile musicale conservativo si adattasse all’atmosfera ribollente della Berlino degli Anni Venti. Dopo essersi spostato nella non meno ribollente Parigi e dopo una tournée come concertista negli States su invito di Rachmaninov, Medtner trovò finalmente in Inghilterra il pubblico che gli si confaceva (e dove sennò? – mi verrebbe da commentare…) e vi si stabilì nel 1935. Dieci anni dopo ebbe il colpo di fortuna gigantesco di aver suscitato l’interesse e l’ammirazione dell’ultimo Maraja del Mysore (che era un Protettorato britannico), il quale finanziò un progetto per la registrazione delle opere di Medtner, con l’autore al pianoforte. Il Marajà però ebbe sfortuna, perché due anni dopo, a seguito di un infarto, il compositore non fu più in grado di esibirsi. Medtner morì a Londra nel 1951.

Ammetto di non avere molta familiarità con la musica di questo compositore, che non è esattamente “my cup of tea”, tanto che non mi sono nemmeno accorto che a Berlino si stava organizzando un festival tutto dedicato a lui. Ho quindi avuto una certa difficoltà a scegliere un esempio musicale da riportare qui, soprattutto perché avevo sempre l’impressione, anche nei pezzi più famosi, di una continua discontinuità, con improvvisi cali di tensione. Alla fine mi sono risolto per la Sonata per pianoforte op.25 n.2 “Vento ntturno”, un pezzo abbastanza lungo ma davvero notevole, in cui la tensione non cala mai – e che però è considerato come piuttosto atipico per il compositore, perché più “difficile” del solito. Chissà, forse sono io che ho gusti strani… Non volendo violare il copyright della hyperion (l’esecuzione di Hamelin è formidabile e acquistabile qui – e sulla stessa pagina c’è anche un bellissimo estratto dal booklet del CD con una piccola analisi del pezzo), ho ripiegato su youtube.


Nikolai Medtner: Sonata in E minor “Night Wind”. Andrey Ponochevny (piano) Minsl 2011 – @ AndreyPonochevny