Calendario dei compositori – giorno 4

4 gennaio: Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)

Per la voce del calendario di oggi c’era solo l’imbarazzo della scelta, e per un po’ sono stato tentato di restare nell’epoca di Schreker e di parlare quindi di Josef Suk (1874-1935) o di Domenico Monleone (1875-1942), ma è chiaro che non potevo non parlare di Pergolesi.

GIOVANNI BATTISTA DRAGHI nasce il 4 gennaio 1710 a Jesi e muore il 15 marzo 1736 a Pozzuoli. Nella sua breve vita (26 anni) e nella sua ancor più breve carriera compositiva (poco più di 5 anni) riesce a rivoluzionare la vita operistica francese e a lasciare un’impronta decisiva nella storia della musica.

Alcuni fatti:

  • Il nome “Pergolesi” pare derivi dal luogo di provenienza del bisavolo del compositore, ovvero Pergola.
  • L’opera di maggior successo durante la sua vita fu la commedia in napoletano Lo frate ‘nnamorato (1732), ma Pergolesi compose anche ben 5 opere serie (una all’anno dal 1731 al 1735).
  • La serva padrona, che a tutt’oggi resta la sua opera più rappresentata, in origine non era nient’altro che l’Intermezzo dell’opera seria Il prigionier superbo. L’operina conquistò subito mezza Europa e fu nel 1752 a Parigi all’origine della Querelle des Bouffons, in cui la freschezza di Pergolesi veniva contrapposta nientemeno che allo stile Ancient Régime di Lully. L’anno dopo lo scontro s’infuocava ancora di più, contrapponendo Jean-Jacques-Rousseau (tra gli “italianisti”) a Jean-Philippe Rameau – tanto da costringere Luigi XV a troncare la questione mettendo al bando i bouffons.
  • La leggenda vuole che il celeberrimo Stabat Mater, ultimo lavoro di Pergolesi, sia stato completato proprio il giorno della sua morte. Pergolesi morì di tubercolosi, ma più tardi circolarono altre leggende, secondo le quali sarebbe stato avvelenato da un rivale in amore.
  • La fama postuma di Pergolesi fu tale, che, per fare qualche esempio Johann Sebastian Bach, compose sulla musica dello Stabat Mater il suo Salmo 51 (BWV 1083) e Igor Stravinsky compose il balletto Pulcinella su pezzi che credeva fossero di Pergolesi. In realtà fin dal Settecento l’editoria musicale aveva cominciato a pubblicare sotto il nome di Pergolesi pezzi di altri compositori; addirittura nella seconda metà dell’Ottocento il musicologo Alessandro Parisotti incluse in una raccolta di arie di Pergolesi un’aria che lui stesso aveva composto, Se tu m’ami – che è guardacaso proprio uno dei pezzi riutilizzati da Stravinsky. Il risultato è che dei 21 pezzi utilizzati nel Pulcinella, solo 8 sono certamente di Pergolesi.

Lo Stabat Mater è stato uno dei miei primi amori musicali, e precisamente nell’esecuzione che riporto qui. A mo’ di doppio confronto (tanto della musica in sé quanto della mutata prassi esecutiva) riporto di seguito un’esecuzione del Salmo 51 di Bach.

Giovanni Battista Pergolesi: Stabat Mater (1736)

@ HarpsichordA6

Johann Sebastian Bach: Psalm 51 “Tilge, Höchster, meine Sünde” (BWV 1083)

(Le impostazioni idiote di WordPress mi costringono a dividere il file audio in tre parti. Mi scuso per il disagio.)

Parte I.

Christiane Oelze, Birgit Remmert, Bach Collegium Stuttgart, dir. Helmut Rilling @Philips

Parte II.

Christiane Oelze, Birgit Remmert, Bach Collegium Stuttgart, dir. Helmut Rilling @Philips

Parte III.

Christiane Oelze, Birgit Remmert, Bach Collegium Stuttgart, dir. Helmut Rilling @Philips